ATTREZZATURE DI LAVORO
Formazione, addestramento e abilitazione degli operatori
L’utilizzo di determinate attrezzature di lavoro richiede, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, una formazione specifica degli operatori, integrata da addestramento pratico e da apposita abilitazione.
Cocollini & Partners assiste aziende, datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori nella corretta individuazione degli obblighi formativi relativi all’impiego delle attrezzature di lavoro, con particolare riferimento alle attrezzature per le quali la legge richiede conoscenze tecniche, capacità operative e consapevolezza dei rischi specifici connessi alla conduzione, movimentazione, sollevamento o utilizzo in cantiere, in azienda o in ambito agricolo-industriale.
La formazione per l’uso delle attrezzature non costituisce un adempimento meramente formale, ma rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione. L’obiettivo è garantire che ogni lavoratore incaricato sia in grado di utilizzare il mezzo in condizioni di sicurezza, conoscerne i limiti operativi, effettuare i controlli preliminari, riconoscere le situazioni di rischio e adottare comportamenti corretti durante tutte le fasi di lavoro.
Quadro normativo di riferimento
La disciplina trova fondamento principalmente nell’art. 73 del D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di provvedere affinché i lavoratori incaricati dell’uso di attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari ricevano una formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici.
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008, ha aggiornato e sistematizzato la disciplina della formazione per gli addetti all’uso delle attrezzature di lavoro che richiedono una specifica abilitazione. Il nuovo Accordo individua 11 tipologie di attrezzature per le quali è richiesta l’abilitazione degli operatori e definisce durata, contenuti minimi, modalità formative, prove di verifica e aggiornamento periodico.
Tra le principali novità introdotte dal nuovo Accordo rientra l’inserimento espresso di ulteriori attrezzature precedentemente non ricomprese in modo organico nella disciplina abilitante, tra cui macchine agricole raccoglifrutta, caricatori per la movimentazione di materiali e carriponte.
Attrezzature per le quali è richiesta specifica abilitazione
La normativa vigente prevede specifici percorsi formativi teorico-pratici per gli operatori addetti alla conduzione delle seguenti attrezzature:
Piattaforme di lavoro mobili elevabili – PLE
Rientrano in questa categoria le piattaforme utilizzate per sollevare persone in quota, con o senza stabilizzatori. La formazione riguarda le caratteristiche tecniche della piattaforma, i dispositivi di comando e sicurezza, i rischi di ribaltamento, caduta dall’alto, urto, schiacciamento, elettrocuzione e interferenza con l’ambiente circostante.
Sono previsti percorsi differenziati per:
-
PLE che operano su stabilizzatori;
-
PLE che possono operare senza stabilizzatori;
-
PLE con e senza stabilizzatori.
Gru per autocarro
La formazione riguarda l’utilizzo delle gru installate su autocarro, impiegate per il carico, scarico e movimentazione di materiali. Il corso affronta i rischi connessi alla stabilizzazione del mezzo, alla movimentazione dei carichi, all’uso degli accessori di sollevamento, alla corretta valutazione del peso e del baricentro del carico, nonché alle manovre in sicurezza.
Gru a torre
Le gru a torre sono attrezzature tipiche dei cantieri edili e richiedono una preparazione specifica per la conduzione in sicurezza. La normativa distingue tra:
-
gru a rotazione in basso;
-
gru a rotazione in alto;
-
abilitazione combinata per entrambe le tipologie.
La formazione comprende aspetti strutturali, controlli preliminari, condizioni di stabilità, interferenze di cantiere, comunicazioni gestuali o radio, movimentazione dei carichi e gestione delle emergenze.
Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
Rientrano in questa categoria i mezzi comunemente utilizzati per la movimentazione interna ed esterna delle merci. La formazione interessa, in particolare:
-
carrelli industriali semoventi, comunemente detti muletti;
-
carrelli semoventi a braccio telescopico;
-
carrelli, sollevatori ed elevatori semoventi telescopici rotativi;
-
carrelli destinati anche al sollevamento di carichi sospesi o persone, ove previsto.
Il percorso formativo affronta i rischi di ribaltamento, investimento, caduta del carico, interferenza con pedoni e mezzi, circolazione interna, uso delle forche e degli accessori, controlli giornalieri e manutenzione ordinaria.
Gru mobili
Le gru mobili comprendono le gru autocarrate e semoventi su ruote, con braccio telescopico o tralicciato ed eventuale falcone fisso. Per le gru mobili dotate di falcone telescopico o brandeggiabile è previsto un modulo aggiuntivo.
La formazione riguarda la stabilizzazione, la lettura dei diagrammi di carico, la scelta degli accessori, l’imbracatura, il sollevamento, la rotazione, la traslazione, la gestione del vento, delle pendenze e delle interferenze operative.
Trattori agricoli o forestali
Il corso è destinato agli addetti alla conduzione di trattori agricoli o forestali, distinguendo tra:
-
trattori a ruote;
-
trattori a cingoli.
La formazione considera i rischi tipici del settore agricolo e forestale, tra cui ribaltamento, presa di forza, organi in movimento, traino, utilizzo di attrezzature collegate, circolazione su terreni irregolari, pendenze e manutenzione.
Macchine movimento terra
Rientrano in questa area le attrezzature utilizzate per scavo, caricamento, livellamento e movimentazione di materiali. I percorsi formativi riguardano:
-
escavatori idraulici;
-
escavatori a fune;
-
pale caricatrici frontali;
-
terne;
-
autoribaltabili a cingoli;
-
percorsi combinati per più macchine movimento terra.
Il corso affronta la stabilità del mezzo, l’analisi dell’area di lavoro, gli scavi, la movimentazione dei materiali, il rischio di investimento, ribaltamento, urto contro strutture, interferenza con sottoservizi e operazioni in prossimità di altri lavoratori.
Pompe per calcestruzzo
La formazione per addetti alla conduzione di pompe per calcestruzzo riguarda le attrezzature utilizzate per il pompaggio e la distribuzione del calcestruzzo in cantiere.
Sono trattati i rischi relativi al posizionamento del mezzo, alla stabilizzazione, alla movimentazione del braccio, alla pressione nelle tubazioni, alla proiezione di materiale, alle operazioni di pulizia, manutenzione e gestione delle emergenze.
Macchine agricole raccoglifrutta – CRF
Tra le novità più rilevanti del nuovo Accordo rientra la formazione specifica per gli addetti alla conduzione delle macchine agricole raccoglifrutta, comunemente dette CRF.
Si tratta di attrezzature utilizzate in ambito agricolo per lavori in quota e raccolta dei prodotti. La formazione riguarda stabilità, sollevamento degli operatori, rischio di caduta, ribaltamento, utilizzo su terreni agricoli, pendenze, movimentazione e corrette procedure operative.
Caricatori per la movimentazione di materiali – CMM
Il nuovo Accordo introduce anche la specifica abilitazione per i caricatori per la movimentazione di materiali, detti CMM.
Queste attrezzature sono impiegate per movimentare materiali sfusi, rottami, rifiuti, biomasse o altri carichi in ambito industriale, logistico, ambientale o produttivo. Il percorso formativo riguarda la conduzione del mezzo, la movimentazione del carico, la stabilità, le interferenze, la visibilità, l’uso degli accessori e le corrette procedure di lavoro.
Carriponte
Ulteriore novità di particolare rilievo è l’inserimento dei carriponte tra le attrezzature soggette a specifica abilitazione. La disciplina riguarda i carriponte e le gru a cavalletto, con distinzione in base alla modalità di comando.
Sono previsti percorsi per:
-
carroponte o gru a cavalletto con comando in cabina;
-
carroponte o gru a cavalletto con comando pensile o radiocomando;
-
percorsi combinati per entrambe le modalità di comando.
La formazione comprende la valutazione del carico, l’imbracatura, l’uso degli accessori di sollevamento, le manovre, le oscillazioni, le interferenze con persone e strutture, i controlli preliminari e le procedure di emergenza.
Struttura dei corsi
I corsi per l’abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro sono strutturati in moduli teorico-tecnici e moduli pratici, differenziati in funzione della tipologia di attrezzatura e delle specifiche caratteristiche operative del mezzo.
Il modulo teorico-tecnico fornisce le conoscenze normative, tecniche e prevenzionistiche necessarie per comprendere il funzionamento dell’attrezzatura, i rischi connessi al suo impiego, gli obblighi dell’operatore e le corrette procedure di utilizzo.
Il modulo pratico consente invece all’operatore di acquisire competenze operative attraverso esercitazioni, manovre, controlli, simulazioni e prove di utilizzo dell’attrezzatura in condizioni coerenti con l’attività lavorativa.
L’accesso alla verifica finale è subordinato alla frequenza di almeno il 90% del monte ore complessivo previsto.
Verifiche finali e attestati
La formazione si conclude con una prova di verifica dell’apprendimento. Di norma è prevista una prova intermedia al termine del modulo teorico-tecnico, mediante questionario a risposta multipla, e una prova pratica finale consistente nell’esecuzione di manovre e operazioni connesse alla specifica attrezzatura.
Il superamento delle prove consente il rilascio dell’attestato di abilitazione. In caso di mancato superamento della prova pratica finale, è necessario ripetere il modulo pratico.
Per i corsi di aggiornamento viene rilasciato un attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.
Aggiornamento periodico
L’abilitazione all’uso delle attrezzature di lavoro deve essere aggiornata con cadenza quinquennale. L’aggiornamento ha durata minima di 4 ore e deve riguardare la parte pratica; durante il percorso è inoltre opportuno richiamare eventuali modifiche normative, evoluzioni tecniche e aggiornamenti sulle procedure di sicurezza.
La corretta gestione delle scadenze formative è essenziale per evitare che operatori non aggiornati continuino a utilizzare attrezzature soggette ad abilitazione, con possibili ricadute in termini di responsabilità aziendale, contestazioni ispettive e incremento del rischio infortunistico.
Modalità formative e requisiti organizzativi
Per i corsi relativi alle attrezzature di lavoro che richiedono specifica abilitazione, la formazione deve essere svolta in presenza fisica. Non è consentita la formazione a distanza per tali percorsi.
I corsi devono essere organizzati con adeguati requisiti logistici, disponibilità delle attrezzature, aree idonee per le esercitazioni e condizioni di sicurezza compatibili con le attività pratiche. Per le prove pratiche, il rapporto tra istruttore e allievi non deve superare 1 a 6, mentre il numero massimo di partecipanti per edizione è pari a 30.
I docenti devono possedere i requisiti previsti dalla normativa per i formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per il modulo teorico-tecnico è richiesta anche la conoscenza tecnica dell’attrezzatura, mentre per il modulo pratico è necessaria una documentata esperienza professionale pratica almeno triennale nelle tecniche di utilizzo dell’attrezzatura oggetto del corso.
Assistenza alle aziende
Cocollini & Partners supporta le aziende nella corretta gestione degli obblighi relativi alle attrezzature di lavoro attraverso:
-
analisi delle attrezzature presenti in azienda;
-
individuazione delle attrezzature soggette ad abilitazione;
-
verifica delle mansioni effettivamente svolte dai lavoratori;
-
controllo degli attestati già posseduti;
-
individuazione dei corsi base o di aggiornamento necessari;
-
predisposizione di scadenziari formativi;
-
supporto nella raccolta e archiviazione della documentazione;
-
verifica della coerenza tra DVR, mansioni, attrezzature e formazione;
-
assistenza in caso di controlli, audit interni o verifiche ispettive.
L’intervento consente al datore di lavoro di mantenere un quadro chiaro e aggiornato delle abilitazioni necessarie, riducendo il rischio di irregolarità documentali e garantendo che l’utilizzo delle attrezzature avvenga nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
La formazione per l’utilizzo delle attrezzature di lavoro rappresenta un presidio fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la corretta organizzazione aziendale della sicurezza.
L’abilitazione degli operatori, l’aggiornamento periodico, la verifica degli attestati e la corretta tracciabilità della formazione costituiscono elementi essenziali per dimostrare l’adempimento degli obblighi del datore di lavoro e per garantire che ogni attrezzatura venga utilizzata da personale effettivamente competente.
Cocollini & Partners affianca le imprese in tutte le fasi del processo: dalla valutazione iniziale delle attrezzature presenti fino alla pianificazione dei percorsi formativi, con un approccio tecnico, documentale e operativo orientato alla conformità normativa e alla tutela concreta dei lavoratori.
